In occasione della presentazione della nuova maglia della stagione del centenario, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha risposto alle domande dei giornalisti, toccando diversi temi: dal progetto cinematografico sulla storia del club al mercato, passando per le infrastrutture e la scelta di Allegri in panchina.
Un film sulla storia del Napoli
De Laurentiis ha annunciato un progetto cinematografico dedicato alla storia del club: “Stiamo scrivendo un film sulla storia del Napoli con Mimmo Caratelli e Maurizio De Giovanni, che sarà pronto per fine ottobre e inizio novembre”.
Le infrastrutture come priorità
Il presidente azzurro ha poi affrontato il tema dei ricavi e del divario con le altre big del campionato: “Voi vi dovete mettere in testa che il Napoli non fattura quanto Milan e Inter. Io ci posso mettere la creatività, ma servono le strutture: lavorerò giorno e notte per il centro sportivo e lo stadio”.
De Laurentiis ha poi lanciato un avvertimento guardando al futuro: “Se Inter e Milan stanno investendo 1,8 miliardi di euro per costruire un nuovo stadio, e la Roma ha già acquisito il terreno, allora tra qualche anno rischiamo di non generare abbastanza ricavi per mantenere il Napoli competitivo come sono riuscito a renderlo io”.
Allegri e il mercato
Sulla scelta di Allegri come nuovo allenatore, il presidente ha speso parole di soddisfazione: “Sono fiero e contento di aver dato una continuità scegliendo Allegri, che ha vinto in Italia e ha fatto due finali di Champions. Lo presenteremo il 14 luglio alle 11.15 al Teatro San Carlo”.
Sul fronte calciomercato, De Laurentiis ha fornito alcuni numeri: “Negli ultimi mesi ho ricevuto almeno 200 proposte di calciatori da ingaggiare. Il Napoli ha 47 calciatori e ne deve piazzare almeno 25 prima di iniziare a parlare”.
Il presidente ha poi spiegato la logica con cui si muoverà sul mercato: “Una squadra di calcio ha dei ruoli: se ci sono buchi bisogna andare sul mercato. Se in ogni ruolo ci sono 3-4 sostituzioni, uno deve prima ragionare con Allegri per capire cosa fare. Ogni allenatore usa una metodologia diversa per allenare. Max è un aziendalista e andremo d’accordo”.
Alla domanda su quanti giocatori lasceranno Napoli in questa sessione di mercato, De Laurentiis ha risposto senza mezzi termini: “Secondo me non dovremmo comprare nessuno e, sempre secondo me, dovranno andare via in molti”.