Una gara da film, un finale da Napoli. Gli azzurri vincono 3-2 a Genova al termine di una partita piena di errori, ribaltoni, infortuni ed emozioni, trovando il gol decisivo al 95’ su rigore con Højlund, nonostante l’uomo in meno. Tre punti pesantissimi per la squadra di Conte, che resta agganciata alla vetta.
Genoa-Napoli, succede di tutto: errori, infortuni e un finale da brividi
La partita si mette subito in salita per il Napoli: dopo appena 11 secondi Buongiorno sbaglia l’intervento e regala un rigore al Genoa. Dal dischetto Malinovskyi è glaciale e porta avanti i rossoblù. Il Marassi è una bolgia e l’inerzia sembra tutta per la squadra di De Rossi.
Il Napoli però non si scompone e, dopo aver assorbito il colpo, cambia passo. Tra il 20’ e il 22’ arriva il ribaltone: prima Højlund è il più rapido di tutti sul tap-in dopo la parata di Bijlow su McTominay, poi lo stesso McTominay inventa il 2-1 con un destro potente dalla distanza. Due gol in due minuti che sembrano indirizzare la gara, ma l’emergenza non dà tregua: lo scozzese è costretto a uscire all’intervallo per infortunio.
A inizio ripresa il copione cambia ancora. Altro errore di Buongiorno, che spalanca la strada a Colombo, bravo a firmare il 2-2. La gara diventa nervosa e spezzettata, fino al momento chiave: al 76’ Juan Jesus viene espulso, lasciando il Napoli in dieci uomini. Conte ridisegna la squadra sacrificando Vergara per inserire Olivera e difendere un pareggio che sembra ormai inevitabile.
Ma il finale è da leggenda. In pieno recupero Cornet commette fallo in area e l’arbitro indica il dischetto. Sul pallone va Højlund, che al 95’ spiazza Bijlow nonostante il tocco del portiere e regala al Napoli una vittoria clamorosa.
Con questi tre punti Conte sale a quota 49, portandosi a -6 dall’Inter, mentre il Genoa incassa il secondo ko consecutivo nel recupero, ancora una volta su rigore, restando fermo a 23 punti.