In una notte di Champions che sa di storia e pioggia, il Napoli torna a vincere e lo fa davanti allo stadio che porta il nome di Diego Armando Maradona, protagonista spirituale di tutta la serata. Contro un Qarabag tutt’altro che arrendevole, la squadra di Antonio Conte conquista un 2-0 pesante, frutto della doppia firma di un ispiratissimo Scott McTominay.
Napoli, vittoria e omaggio a Maradona: McTominay decide il match
Il Napoli ritrova punti, fiducia e un pizzico di poesia.
A cinque anni dalla scomparsa di Maradona, lo stadio si ferma al minuto 10: cori, luci, applausi. Una parentesi emotiva in una serata resa ancora più intensa dall’acquazzone che non ha smesso di cadere fino all’intervallo.
In campo ci pensano gli azzurri a completare l’omaggio: McTominay prima sblocca la gara, poi provoca l’autogol di Jankovic che mette il sigillo sul 2-0. Una prestazione che riporta il Napoli a respirare in un girone complicato.
Qarabag sorprendente: primo tempo equilibrato e pressing feroce
Il Qarabag dimostra subito perché è lì, nel cuore della classifica del girone.
Gli azeri approcciano la sfida con personalità e nei primi minuti mettono in difficoltà il Napoli, approfittando anche di qualche imprecisione degli uomini di Conte.
- Beukema deve salvare su Jankovic dopo 3 minuti
- Addai ci prova da fuori su una palla persa da McTominay
- Pressing altissimo, soprattutto su Hojlund, isolato e marcato a uomo da Mustafazada
La pioggia e la velocità del pallone rendono tutto più imprevedibile, mentre l’intesa tra Neres e Lang si accende a fiammate, diventando una delle poche certezze del Napoli nella prima frazione.
La prima vera occasione azzurra arriva al 35’: una rovesciata spettacolare di Neres costringe Kochalski al miracolo.
Poco dopo, Di Lorenzo si ritrova il pallone buono per l’1-0, ma scivola al momento del tiro. L’intervallo arriva con lo stadio che mormora e l’equilibrio intatto.
Ripresa: il rigore sbagliato e la svolta del match
La partita cambia nella ripresa.
Il Qarabag prova a ripartire forte ma questa volta il Napoli è più reattivo, favorito anche dal calo della pioggia.
Al 55’ il momento chiave:
rigore per il Napoli, fischiato per il fallo di Jankovic su Di Lorenzo.
Sul dischetto va Højlund, ma Kochalski indovina l’angolo e respinge.
Sembra il preludio a una serata stregata, invece è la scossa che serviva.
Il Napoli sale di ritmo, Politano entra e accende subito la corsia destra, Olivera sfiora il gol e sugli sviluppi dell’azione nasce l’angolo che cambierà la storia della gara.
McTominay si prende la scena: 1-0 e poi il raddoppio
Al 62’ arriva la liberazione:
McTominay si avventa su una respinta corta del portiere azero e insacca da pochi passi. È il gol dell’1-0 e il Maradona esplode.
Il Napoli adesso è padrone del campo:
- Lang sfiora il 2-0
- Neres centra la traversa con un tiro a giro meraviglioso
- Di Lorenzo e Højlund vanno vicini al gol
Al 72’ arriva il raddoppio: McTominay calcia ancora, il pallone deviato sbatte su Jankovic e finisce in rete per il 2-0 definitivo.
Un’altra giocata decisiva dello scozzese, protagonista assoluto della serata.
Un mese dopo Eindhoven, un Napoli diverso
La doppietta del centrocampista arriva poco più di un mese dopo il disastroso 6-2 contro il PSV. Un segnale forte della crescita mentale della squadra e dell’impatto del lavoro di Conte.
Con questi tre punti il Napoli sale a 7 nel girone e guarda con serenità alle ultime tre sfide che decideranno il passaggio agli ottavi (o ai playoff).