Serata difficile per il Napoli, che allo Stadium cade sotto i colpi di una Juventus più intensa e concreta. Il 3-0 finale pesa non solo per il risultato, ma per quanto visto in campo: gli azzurri lottano, ma pagano errori individuali e una lunga lista di assenze che limita le scelte di Antonio Conte.
Juventus-Napoli 3-0: azzurri puniti dagli episodi
L’approccio alla gara è subito complicato per il Napoli, messo sotto pressione da una Juventus aggressiva fin dai primi minuti. I bianconeri spingono con continuità e creano le occasioni migliori: Thuram colpisce un palo con un destro potente dal limite, mentre la difesa azzurra è costretta a stringere i denti.
Il vantaggio arriva al 22’, quando David trova lo spazio giusto in area e batte Meret. Il Napoli prova a reagire, ma fatica a costruire con fluidità, anche a causa delle tante assenze che costringono Conte a ricorrere a soluzioni obbligate. Prima dell’intervallo la Juve va vicina al raddoppio con Conceiçao, fermato solo dal salvataggio sulla linea di Buongiorno. Al 39’ il Napoli protesta con forza per un dubbio episodio in area bianconera. Højlund finisce a terra dopo un contatto con Bremer, lamentando un colpo al collo a seguito di una trattenuta prolungata del difensore juventino. Gli azzurri chiedono il calcio di rigore, ma dopo un rapido controllo al VAR l’arbitro conferma la decisione presa in campo e lascia proseguire. Nella stessa azione, il Napoli segnala anche un possibile tocco irregolare su Vergara, che però non viene ritenuto punibile.
Nella ripresa l’episodio che indirizza definitivamente il match: un errore in uscita di Juan Jesus viene sfruttato da Yildiz, che firma il 2-0 con freddezza. Conte prova a scuotere i suoi: debutta Giovane, torna in campo anche Lukaku, ma il Napoli non riesce a trovare il guizzo per riaprire la partita.
Nel finale, con gli azzurri sbilanciati alla ricerca del gol, arriva anche il 3-0 di Kostic, che chiude definitivamente la gara. Una sconfitta pesante nel punteggio, ma maturata soprattutto sugli episodi e in un momento di emergenza per il Napoli.
Ora testa alla prossima sfida: la classifica resta corta, ma servirà ritrovare solidità e lucidità per difendere il vantaggio sulle dirette inseguitrici.